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Il CRAS di Rende è in crisi, ma la cura degli uccelli rapaci continua: tre Gheppi ed un Nibbio reale ritorneranno a volare

Il CRAS di Rende è in crisi, ma la cura degli uccelli rapaci continua: tre Gheppi ed un Nibbio reale ritorneranno a volare

Nonostante la crisi il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Rende gestito dal CIPR Comitato Italiano per la Protezione degli Uccelli Rapaci continua a salvare la vita ad un numero altissimo di animali selvatici feriti e bisognosi di cure. Con l’incertezza del futuro al CRAS non si vivono tempi belli, è dal mese di novembre del 2015 che il CIPR non dispone di finanziamenti per svolgere l’attività di recupero della fauna selvatica. Dal 1 giugno i ricoveri sono stati sospesi ma si è continuato a garantire le cure e l’alimentazione dei circa 100 animali ospitati nelle voliere di Lacone di Rende.

La sensibilità dei cittadini e l’incoraggiamento che abbiamo ricevuto in questi mesi  da gran parte della popolazione calabrese comunque incoraggia i volontari del CIPR a proseguire nell’attività pur tra tanti ostacoli e difficoltà, il CRAS è attivo sul territorio con regolarità dal 1987 e presso le strutture sono stati ricoverati 7.055 animali selvatici e di questi circa il 40% è stato reimmesso in natura.

Fondamentale è stato l’aiuto della Provincia di Cosenza che ha sempre creduto nella mission di tutela della fauna selvatica. La tutela e la conservazione della fauna selvatica è uno dei compiti più importanti a cui assolve la Polizia Provinciale, che conduce una intensissima azione di recupero e di controllo del territorio in stretta collaborazione con il CIPR.

Animali feriti per bracconaggio, per contatto con i fili elettrici, spossati per il gran caldo, qualcuno sequestrato perché detenuto illegalmente, molti pulli caduti dal nido. Sarebbe veramente grave se venisse meno l’apporto della Polizia Provinciale al controllo del territorio e degli ambiti naturali, a pagare sarebbe sempre e comunque l’Ambiente e la fauna selvatica.

Per sottolineare ancora di più la passione e l’impegno, la Polizia Provinciale non ha mai mancato ad appuntamenti importanti come la reimmissione in natura, infatti Venerdì 14 ottobre alle ore 10,30 presso le voliere di colle della Giuca in agro del comune di Civita, dove sono custoditi i Grifoni del progetto di reintroduzione del Parco Nazionale del Pollino saranno liberati tre Gheppi ed un Nibbio reale. Quest’ultimo è un rapace di grandi dimensioni la cui apertura alare può superare i 170 cm ed è inconfondibile per la forma della coda, inequivocabilmente biforcuta.

Un tempo presente dalla Toscana alla Sicilia, il Nibbio reale resiste in Italia in aree piuttosto circoscritte, che trovano importanti roccaforti tra l’Appennino centro-medidionale, l’Aspromonte, l’entroterra siciliano.

Alla iniziativa parteciperanno anche il Presidente ed il Direttore del Parco Nazionale del Pollino ed il responsabile del settore conservazione dello stesso parco oltre al Sindaco di Civita con una delegazione di amministratori.

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