Il Pollino continua a bruciare. La situazione è grave, dicono, ma sotto controllo. Da lunedì 16, da quando sono stati appiccati i primi focolai — perché è di dolo, che si tratta – le fiamme non accennano a diminuire, distruggendo, senza tregua, ettari ed ettari di vegetazione, sfidando le forze del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco, e dei tanti volontari che da giorni, tentano strenuamente di proteggere le nostre montagne, la nostra splendida natura, il nostro meraviglioso Parco… [CONTINUA]
…dov’erano le vedette del Corpo Forestale o dell’Ente Parco? Dov’è il piano antincendio (in soffitta..)?? dov’è la tanto proclamata e beneamata prevenzione?? ogni anno sempre le stesse scene e ogni anno è sempre tutto prevdibile: mettono fuoco sempre negli stessi punti strategici ma nessuno ammette le proprie responsabilità e le proprie omissioni..!! SENZA PAROLE!!
Bel lavoro di sintesi … che provoca una stretta al cuore e lascia l’amaro in bocca. Proprio come mi accadeva qualche giorno fa: l’andirivieni dei mezzi antincendio, la situazione degenerata sino all’inverosimile coll’inarrestabile fuoco che aggrediva e cancellava per sempre uno scenario mozzafiato!
Come abbiamo potuto permettere tutto ciò?
Com’è stato possibile non prevenire l’incendio e tutelare il nostro invidiato ed inestimabile patrimonio boschivo?
Come abbiamo potuto lasciare che la preziosa flora e fauna del nostro territorio venisse violata in tal modo?
Quesiti ed ancora quesiti; so che poche o nulle saranno le risposte.
Ho detto a mio figlio: “guarda, ecco: questo è il famoso pino loricato. Mamma te lo mostra in foto perchè non so se potrò mai ancora mostrartelo dal vivo”.
La speranza, tuttavia, sta nel futuro nel non consentire che nulla del genere possa accadere.