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La Chiesa di Cassano per i poveri, iniziative per un mese per rimuovere cause e promuovere azioni di solidarietà

La Chiesa di Cassano per i poveri, iniziative per un mese per rimuovere cause e promuovere azioni di solidarietà

giornata_poveri2017“Lo scenario che ci si apre davanti sia nel conteso locale che in quello globale è caratterizzato da disordine sociale, demografico, politico, ambientale, economico-finanziario, tutti effetti macroscopici della crisi del modello neoliberista al quale abbiamo affidato ogni prospettiva di crescita economica. Viviamo una crisi generalizzata che comprende anche il “simbolico” della nostra cultura occidentale con conseguente crisi di senso e orientamento.” E’ la riflessione che fa il Vescovo di Cassano allo Jonio, mons. Francesco Savino, introducendo l’incontro con i giornalisti, svoltosi sabato 4 novembre mattino al Seminario diocesano “Giovanni Paolo I”, di Cassano, per presentare le iniziative che la Diocesi ha programmato per la I Giornata Mondiale dei Poveri indetta da Papa Francesco per il 19 novembre.

Grazie all’organizzazione della Caritas diocesana, in collaborazione con gli Uffici diocesani Liturgico, Catechistico, per i problemi Sociali e il Lavoro, per la Pastorale Familiare, per le Comunicazioni Sociali e il servizio diocesano per la Pastorale Giovanile, la Fondazione Casa della Provvidenza “Antonio, Diana, Francesco e Luisa Rovitti” e la Fondazione di Comunità “Casa della Misericordia” onlus, si svolgeranno tra sabato 11 novembre e lunedì 4 dicembre, due incontri culturali, uno spirituale, la festa del 19 novembre (momento di celebrazione, riflessione e convivialità) e, nel corso dell’anno, sarà realizzata un’opera segno: un Centro di Prima Accoglienza.

“Avvertiamo tutti la necessità di un cambio di rotta, di un nuovo modello di sviluppo con regole e prospettive che abbiano come orizzonte i diritti di cittadinanza e la crescita culturale dei territori – ha detto il Vescovo Savino. La crisi può e deve rappresentare un’occasione per rigenerare il bene-stare delle nostre comunità per cui si richiedono scelte di economia civile che tenda al bene comune, secondo uno dei principi fondanti della dottrina sociale della Chiesa cattolica. Occorre, infatti, un’economia autenticamente umana che non prescinda dalla reciprocità e gratuità oltrepassando l’interesse personale o di lobby nella cui logica si determinano la speculazione e lo sfruttamento dei più poveri. Nei pronunciamenti del Santo Padre risuonano spesso affermazioni riguardanti la tirannia del denaro e il modello di economia dimentico della solidarietà e del primato della persona umana.”

“La Chiesa Diocesana di Cassano all’Jonio, in occasione della Prima Giornata Mondiale dei Poveri indetta da Papa Francesco, Domenica 19 Novembre,  ha promosso  incontri di riflessione e approfondimento su possibili paradigmi economico-sociali e sul contributo che il Terzo Settore, nelle sue molteplici espressioni con la progressiva applicazione della Riforma appena varata, rappresenta nella rigenerazione delle nostre comunità come motore di crescita e sviluppo di un’economia coesiva e sostenibile. Dobbiamo tutti affrontare le sfide del futuro, promuovendo insieme prassi generative di welfare innovativo. La crisi, dal greco krisis, è scelta ed implica sempre un passaggio che porta alla genesi di nuovi orientamenti. Per l’importanza epocale di questo passaggio, la Diocesi di Cassano all’Jonio – ha spiegato ancora il Vescovo – ha deciso di suscitare interrogativi su come è possibile e doveroso ri-orientare le scelte economiche nella direzione dell’etica, del bene della “casa comune”. Per questo nei giorni 11 Novembre e 4 Dicembre  si avvicenderanno personalità accademiche di rilievo nazionale, come il prof. Leonardo Becchetti, economista sociale, il sociologo Pietro Fantozzi e il prof. Johnny Dotti, amministratore delegato di ON Impresa Sociale”, con cui sarà possibile confrontarsi.”

“Il 19 Novembre, prima Giornata Mondiale dei Poveri, sarà, per la Diocesi tutta, una giornata di preghiera e di condivisione. Di fraternità. Adottiamo anche nel nostro territorio locale – ha concluso il presule – la finalità della prima Giornata Mondiale dei Poveri che è l’invito rivolto a credenti e uomini di buona volontà a «non amare a parole, ma con i fatti» e cerchiamo di non cedere all’inerzia e alla rassegnazione ma, come dice il Papa, di «rispondere con una nuova visione della vita e della societ໓.

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